Su Fonnesu mannu

Il gran fonnese (abitante di Fonni)

Anche dopo la creazione del Regno d'Italia, le spiagge rimasero pericolose a causa delle scorrerie dei corsari arabi. Pare che questi a volte facessero prigionieri persino le sentinelle delle torri di guardia.

Durante una di queste scorrerie vennero fatti prigionieri alcuni ragazzi che stavano sulla spiaggia di funtanazza. Quattro anni dopo approdò sulle nostre spiagge un'imbarcazione con quattro uomini. Probabilmente questi erano quei quattro ragazzi, diventati a loro volta corsari.

I quattro corsari s'incamminarono nell'entroterra incontrando alcuni pastori a capo dei quali v'era "su Fonnesu Mannu". Questo pastore era di Fonni ed era famoso per la quantità di bestiame posseduta, che ogni anno portava a svernare nell'arburese.

Uno dei corsari, parlando nella lingua arburese, si rivolse a su Fonnesu Mannu chiedendo di "casa Arrais", dove sepelliti in un recipienta di terracotta c'erano i ricordi della madre del loro capo. Il pastore, intuì che più che ricordi potesse essere uno "scruscioxiu", un tesoro, che a quei tempi si usava nascondere nei muri delle case, nei giardini e in altri posti particolari.

Invece d'indirizzare i ragazzi verso la casa, su Fonnesu Mannu li mandò in un altro posto e, dopo che i corsari ebbero scavato a lungo, capirono d'essere stati raggirati.

Tornando alla propria nave a mani vuote, i corsari incontrarono nuovamente il pastore e gli dissero, in dialetto arburese, che da quel tesoro non avrebbe tratto beneficio.

Il pastore trovò il tesoro ma, di lì a poco, venne derubato anche lui. Si compì così la profezia dei quattro ragazzi.