Società di mutuo soccorso "Fratellanza Operaia"

a cura della dott.ssa Carla Lampis

Località: Arbus, via Vaquer 8

Coordinate GPS: 39.527503; 8.600266

Anno di Fondazione: 1906

Denominazioni storiche:

  • Società Operaia di Mutuo Soccorso dal titolo "Fratellanza Operaia Arburese" (1906)
  • "Fratellanza Operaia Mineraria, ARBUS" 1943
  • Società di Mutuo Soccorso – Fratellanza Operaia – Arbus (1974)
  • Società di Mutuo Soccorso "Fratellanza Operaia" Arbus (1995)

 

La società di Mutuo Soccorso "Fratellanza Operaia" di Arbus nacque il 21 ottobre 1906, dinnanzi al notaio Michele Atzeni e alla presenza di testimoni che dichiarano di esserne in piena conoscenza e di accettarla totalmente e senza restrizioni. La Società è stata costituita in forza della legge n. 3818 del 15 aprile 1886, grazie alla quale veniva riconosciuta personalità giuridica alle Società di Mutuo Soccorso. Lo scopo al momento della nascita era la fraterna unione della classe degli operai minatori, il reciproco rispetto, il soccorso tra i soci e il progressivo miglioramento materiale e morale dei soci.

Il mutualismo fra i minatori non era sviluppato ad Arbus poiché gli stessi proprietari di miniere istituirono, paternalisticamente, casse di soccorso aziendali di tipo previdenziale, alimentate da trattenute sui salari dei lavoratori, allo scopo di evitare che l'organizzazione autonoma dei lavoratori sfociasse in rivendicazione di classe. La Fratellanza Operaia nacque con il beneplacito dell'amministrazione locale e sotto i buoni auspici degli stessi proprietari e direttori di miniera, che ne furono anche soci onorari.

Per far parte della "Fratellanza Operaia" il richiedente doveva avere le seguenti caratteristiche:

  1. buona condotta;
  2. sana costituzione fisica che doveva essere provata tramite un certificato medico;
  3. età compresa tra i 15 e i 55 anni.

 

I doveri dei soci erano: versare la tassa di ammissione di una lira appena avuto l'avviso di accettazione e versare la tassa mensile di una lira, regolarmente, entro i tre giorni successivi a quello in cui si riceveva la paga della miniera.

Potevano ricevere il sussidio coloro che si ammalavano di malattia comune o che riportassero infortuni o ferite sul lavoro. Coloro che si ammalavano a causa di bevande alcoliche, per malattie veneree, per ferite riportate in stato di ubriachezza, o durante delle risse provocate da essi stessi non avevano diritto al sussidio.

La società era diretta da un Consiglio di Amministrazione formato da:

  • Presidente;
  • Vicepresidente;
  • Segretario;
  • Vicesegretario ;
  • Cassiere;
  • 8 Consiglieri;
  • 3 Sindaci effettivi;
  • 3 Supplenti.

 

Tutti venivano nominati dall'Assemblea a scrutinio segreto, la carica aveva la durata di un anno e potevano essere rieletti.

Durante il ventennio fascista la Società venne perquisita e quanto possedeva venne confiscato. Il 26 dicembre 1929 l'accesso alla fratellanza operaia si è concesso anche agli Artigiani.

Dal 1906 "La Fratellanza Operaia" opera ininterrottamente e ancora oggi trova simpatia e larghi consensi in tutte le componenti sociali e ideologiche dei cittadini.

Oggi i compiti del Presidente sono i seguenti: coordina l'attività della società, presiede le riunioni del Consiglio, propone gli argomenti all'ordine del giorno, rappresenta la società in tutte le manifestazioni e circostanze comprese le chiamate in giudizio.

Il Vicepresidente aiuta il presidente nel suo operato e lo sostituisce durante la sua assenza.

Il Cassiere cura l'amministrazione della Società, esige le quote associative, le offerte e gli altri proventi, rilasciandone ricevuta e quietanza.

Il Segretario coadiuvato dal Vicesegretario, redige i verbali delle sedute in apposito registro (che dovranno essere firmati dal Presidente, dai Consiglieri presenti e dal Segretario), cura la divulgazione delle deliberazioni del Consiglio, si occupa della corrispondenza inviando gli avvisi di convocazione degli argomenti all'ordine del giorno.

Sede storica della fratellanza operaia

Sede storica della fratellanza operaia