Romani in Sardegna - Villae maritimae romane nell'Arburese

Estratto dalla mostra documentaria Villae Maritimae sul golfo di Oristano dell'Antiquarium Arborense

Territorio Neapolitano Costiero

Territorio Neapolitano Costiero

Duemila anni prima che nascesse la Costa Smeralda con le sue ville, l'aristocrazia romana aveva eretto in Sardegna fastose villae maritimae: ville affacciate sul mare per godere della bellezza selvaggia dei nostri paesaggi.

Sulla costa meridionale del golfo di Oristano conosciamo con probabilità tre villae maritimae, tra il piede orientale del promontorio della Frasca e il litorale delle (attuali) lagune di Marceddì e San Giovanni, nel territorio della città romana di Neapolis. Due di queste, situate nel promontorio di Capo Frasca, ricadono nell'Arburese, seppure non visitabili in quanto nel territorio della concessione NATO.

 

Frammento di Sarcofago di Sa Tribuna

Frammento di Sarcofago di Sa Tribuna

Ad una delle due villae maritimae romane con la sua necropoli dobbiamo attribuire resti di edifici in opera cementizia con paramenti a filari alternati di laterizi e blocchetti in pietra (opus vittatum mixtum), scoperti nel 1905 nell'area di Sa Tribuna, presso il comando Militare di Capo Frasca in territorio Arburese. A due sarcofagi in marmo di botteghe di Roma si riportano i frammenti di casse rispettivamente con una Nereide su centauro marino e con eroti e animali reali e fantastici in un paesaggio silvestre, entrambi riportabili allo scorcio del II secolo d.C.

 

L'altra villa maritima romana, con un molo sommerso o un impianto per la piscicoltura, si trova a S'Angiarxa presso la costa del promontorio della Frasca, di fronte a Marceddì.

La struttura di questa villa marittima romana, scavata in parte nel 1951 da parte del Professor Giovanni Lilliu, è a schema longitudinale, con orientamento N/S, articolata in un portico di m. 38, 5 residui, largo metri 3, 2, ed in una serie di ambienti termali a sud e vani con altre funzioni a nord. I pavimenti degli ambienti termali sono costituiti da mosaici geometrici del pieno III secolo d.C.

A una fase anteriore si assegna un mattone con il marchio di fabbrica urbana dell'imperatore Lucio Vero (Ex praedis L. Veri Aug(usti). Op(us) dolia(re) C. Nunidi Felic(is)), riportabile al 161-168 d.C.

Planimetria della Villa di S Argiaxias

Planimetria della villa di S'Angiarxia