Ingurtosu - La chiesa di Santa Barbara in Ingurtosu

a cura della dott.ssa Carla Lampis

  • Località: Villaggio minerario di Ingurtosu
  • Coordinate IGM: foglio 546, sezione I
  • Proprietà: Parrocchia Beata Vergine Maria Regina di Arbus
  • Accesso: dalla SP 66, all’ingresso di Ingurtosu
  • Data di primo impianto del palazzo della direzione: 1914/1916
  • Progettista: Ufficio tecnico della miniera di Ingurtosu
  • Committente: Lord T. A. Brassey

La costruzione della chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu fu voluta e in parte finanziata da Lord Brassey, per migliorare la moralità e creare un ambiente sociale vivibile per i minatori. Papa Pio X  contribuì all’edificazione della Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu inviando a Mons. Emanueli 20.000 lire che il 10 ottobre 1914 furono consegnate all’ing. Pavan, allora direttore della miniera. La casa canonica e la Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu, secondo accordi intercorsi tra la Diocesi e l’amministrazione mineraria, sarebbero restate a disposizione dell’autorità ecclesiastica anche dopo la chiusura della miniera.

I lavori di costruzione della Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu iniziarono nel 1914 e, nonostante il loro rallentamento dovuto allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la chiesa (consacrata a Santa Barbara V. e M. Patrona dei minatori) venne inaugurata il 21 Maggio 1916 da Mons. Emanueli. Tra i presenti a questa funzione, oltre alla moltitudine dei fedeli vi fu Thomas A. Brassey Visconte di Hythe e Lady Idina, i quali, sebbene fossero di religione protestante, vollero rendere omaggio alla religione cattolica degli operai della miniera di Ingurtosu. Alla cerimonia d’inaugurazione parteciparono anche i massimi dirigenti dell’azienda mineraria. La partecipazione dei minatori e dei loro familiari fu larga. La Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu venne aperta al culto l’11 giugno. Fu nominato cappellano il Sac. Don Giuseppe Diana di Sardara. Il 7 aprile venne solennemente benedetto, nella chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu, il fonte battesimale.

A ricordo di Lord Brassey, ai piedi della scalinata, il 25 maggio del 1922, per desiderio e a spese di Lady Idina venne collocato un monumento costituito da una elegante colonna in marmo su un piedistallo ornato con quattro leoni che ricorda quella di Trafalgar Square di Londra.

La via Crucis, realizzata nel 1956 per volere degli abitanti di Ingurtosu, parte dalla chiesa di Santa Barbara e si snoda lungo un sentiero immerso nella folta e caratteristica vegetazione mediterranea, fino ad un complesso roccioso naturale sul quale sono state erette le tre croci del Calvario.

Agli ultimi di ottobre del 1977, un incendio doloso appiccato nella chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu bruciò i paramenti e gli arredi sacri contenuti nella “paratora” con la statua dell’Immacolata collocata dietro l’altare. Ad opera di un comitato spontaneo, nel 1977, vennero raccolti tra la popolazione dei fondi che servirono per le riparazioni più urgenti, sostituendo e rinforzando gli infissi e riparando le vetrate.

Nel 1994, la statua del Cristo collocata nel Calvario, è stata restaurata da Paolo Armas e sistemata all’interno della Chiesa di Santa Barbara. Nel 1999 è stata restaurata anche la Chiesa.

Il Comune di Arbus, divenuto proprietario della Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu nel 2001, alla Presenza del Vescovo S. Eccellenza Mons. Antonino Orrù ha consegnato in data 02 dicembre 2001 le chiavi della Chiesa di Ingurtosu alla Parrocchia di Arbus “Beata Vergine Maria Regina” chiudendo così quel percorso iniziato il 20 ottobre 1914. Successivamente, nella primavera del 2004, sotto il controllo della Soprintendenza di Cagliari, sono stati recuperati gli affreschi interni.

La chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu è ubicata in posizione baricentrica rispetto all’insediamento. La planimetria dell’edificio è costituita da tre corte ma ampie navate, una centrale e due laterali, dall’abside semicircolare leggermente sopraelevato e da uno slanciato campanile ubicato nel fianco sinistro della Chiesa, ove è posta anche una piccola sacrestia. La struttura portante della chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu è realizzata in pietrame granitico locale sbozzato, lasciato a vista nella parte esterna ed intonacato in quella interna. La copertura dell'edificio è stata realizzata a due falde uniche per le tre navate e da una falda a tre pendenze, per la zona absidale. Il paramento esterno a vista è interessato dall’inserimento, nel corpo della struttura muraria, di conci lapidei squadrati posti in prossimità degli spigoli, dei vani finestra, nel perimetro della parte sommitale e della lunetta esterna.

L’interno delle murature della Chiesa di Santa Barbara è intonacato e quasi interamente decorato con un disegno geometrico semplice. I quattro pilastri interni che sostengono archi a tutto sesto, sono realizzati anch’essi in blocchi squadrati di pietra e suddividono il soffitto in nove campate. Ogni campata è decorata da soggetti figurativi realizzati con la tecnica della tempera su intonaco. Quattro di esse sono andate perdute per effetto dell’infiltrazione d’acqua dal tetto. I pavimenti sono costituiti da lastre di marmo bianco di Carrara e nero Bardiglio disposti in diagonale.

La zona absidale è costituita da una struttura portante in legno munita di tavolato, controsoffittata all’interno e impermeabilizzata all’esterno, con una ulteriore protezione eseguita con lamina di rame che ha sostituito nella metà degli anni Ottanta l’originale copertura in lamiera. Durante l’intervento di restauro del 1999 sono stati sostituiti i vetri rotti, carteggiati, trattati con antiruggine e verniciati i telai in ferro e sono state sigillate le fessurazioni presenti nel vano in muratura contenete le vetrate; sono state restaurate le parti lignee; spolverata e pulita e ricostruita nelle sue parti mancanti, la lunetta esterna.

Nel 2004 sono stati restaurati gli affreschi, sono state rifatte le decorazioni dei soffitti. Tale intervento, finanziato dal Comune di Arbus, è stato progettato dall’architetto Gianluca Zini e dal Geom. Roberto Casula.