Il castello di Ingurtosu - Storia del palazzo della direzione di Ingurtosu

a cura della dott.ssa Carla Lampis

  • Località: Villaggio minerario di Ingurtosu
  • Coordinate IGM: foglio 546, sezione I
  • Superficie coperta: 520 m²
  • Accesso al palazzo della direzione: l'edificio si trova a cavallo della strada mineraria Montevecchio-Ingurtosu, lungo il pendio collinare dove sorge l'abitato di Ingurtosu rispetto al quale si trova in posizione dominante. Il palazzo della direzione di Ingurtosu è visibile per la sua maestosa volumetria già dalla strada proveniente da Pitzinurri.
  • Data di primo impianto del palazzo della direzione: 1870/1880
  • Progettista: Attribuibile all'Ing. Hoffmann
  • Committente: Ing. J. G. Bornemann

Il monumentale palazzo della direzione della miniera di Ingurtosu, venne progettato e costruito dall'Ing. J.G. Bornemann. Questi, formatosi nella scuola mineraria di Freiburg, nel 1857 fu nominato presidente del consiglio di amministrazione della "Sociétè civile des mines d'Ingurtosu et Gennamari". Fu lui l'ispiratore del progetto del palazzo della direzione della miniera di Ingurtosu. La costruzione dell'edificio durò diversi anni, durante i quali si apportarono numerose variazioni al progetto originario. I lavori vennero conclusi dall'Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894.

L'edificio costruito sotto la direzione dell'Ing. Hoffmann, richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea, in particolar modo il castello di Wartburg, dell' XI secolo, sito ad Eisenach in Germania. Il riferimento a questa architettura tedesca è un omaggio all'Ingegnere Bornemann, originario appunto di Eisenach.

All'interno del palazzo, furono installati gli uffici della Direzione della miniera di Ingurtosu, i laboratori nonché l'abitazione del direttore. Tutto restò immutato per l'intero periodo dell'attività della miniera di Ingurtosu.

Nel 2001 il palazzo della direzione è stato restaurato.

L'edificio dell'ex direzione di Ingurtosu, si trova all'ingresso nord-orientale dell'abitato di Ingurtosu, sulla strada proveniente da Montevecchio, e con il suo grande arco, che passa sopra la suddetta strada, costituisce una simbolica porta d'accesso al villaggio minerario.

L'impianto planimetrico del palazzo della direzione d'Ingurtosu è formato da un volume a pianta a "C" articolato in due distinti corpi, entrambi impostati su piante ad "elle". L'articolazione volumetrica dell'edificio segue l'andamento del rilievo su cui è attestato. Il corpo di fabbrica principale della direzione d'Ingurtosu si sviluppa su cinque livelli fuori terra, l'ultimo dei quali è rappresentato dal sottotetto, con i primi due piani addossati al pendio. Al corpo principale si uniscono i due piani del corpo minore alla quota del livello stradale. L'ingresso principale è posto sul fronte est e vi si accede da un terrazzamento in muratura ad opus incertum. I prospetti sono caratterizzati dal paramento murario lasciato a vista. La ricchezza decorativa dell'edificio è data dall'uso sapiente del granito arburese.

Il rapporto cromatico, nei prospetti sud ed est del palazzo della direzione d'Ingurtosu, aumenta l'imponenza dell'architettura, con chiari richiami ad una tradizione costruttiva non autoctona. I virtuosismi decorativi raggiunti con l'uso della pietra in particolari finiture, come le lesene e le colonnine delle aperture, le mensoline dei balconi e gli smerli della cornice di sottogronda, riconducono al tentativo di recuperare degli elementi locali come l'uso del granito e di fonderli con una cultura costruttiva estranea come appunto quella nord europea. I prospetti sui lati nord ed est della direzione d'Ingurtosu sono uguali dal secondo livello, fino alla copertura. Alla quota del primo livello si trova il portone d'ingresso in legno inserito in un'arcata a tutto sesto, posto al centro della facciata. Sul lato sud, l'elemento centrale è rappresentato da un corpo aggettante rispetto al filo della facciata. I due prospetti presentano bifore allineate verticalmente ed inserite in archi a tutto sesto. In queste ultime sono inserite finestre al piano terra e al primo piano e porte - finestre al secondo e terzo piano. Al secondo piano si trova una balaustra semplice in legno con maglia romboidale, posta a filo della facciata mentre al terzo piano si trova un balcone sempre con balaustra lignea a maglia romboidale, impreziosita da modanature delle mensoline.

Nella parte centrale dei prospetti del palazzo della direzione d'Ingurtosu, si trovano alla quota del secondo e terzo livello, delle monofore inserite in arcate a tutto sesto, mentre nell'ultimo livello sono presenti delle bifore, anch'esse ad arco a tutto sesto. Il fronte occidentale del palazzo, di dimensioni minori rispetto agli altri, è caratterizzato da un ampio arco che sovrasta la strada. Allineata verticalmente con questa si trova una bifora inserita in una apertura ad arco a tutto sesto. Il fonte interno a nord è caratterizzato dalla balaustra in legno del ballatoio e dalla composita geometria delle aperture e delle cornici degli infissi.

La distribuzione interna dei livelli dell'edificio della direzione d'Ingurtosu è differente per ogni piano. Gli interni al piano terra ospitavano gli uffici amministrativi della miniera. Al piano terra gli ambienti sono comunicanti fra loro e il solo elemento distributivo è rappresentato dalla scala di collegamento col primo piano. Qui, sul corridoio posto lungo tutto il lato ovest, si affacciano i vari ambienti adibiti ad uffici e un disimpegno dalla pianta irregolare, attraverso il quale si accede alle stanza successive, poste sull'altra ala del palazzo e alla scala che conduce ai piani superiori. Anche al secondo piano si trova un disimpegno, posto centralmente tra le due ali del volume maggiore, e da esso si dipartono due corridoi, sui quali si affacciano le stanze adibite ad uffici e le sale di rappresentanza della direzione. Su questo piano si trova un piccolo terrazzo coperto.

Da una porta posta sul vano scala si accede al disimpegno del terzo piano che era interamente occupato dall'abitazione del direttore. Da questo livello sono accessibili la balconata del fronte nord e i vari ambienti sull'ala minore dell'edificio della direzione d'Ingurtosu.
Nel sottotetto si trovano i vari vani accessori.

Gli interni del palazzo non presentano particolari finiture o decorazioni; i pavimenti sono ad impasto cementizio policromo, mentre le pareti e i soffitti sono finiti con tinte a base di calce.