I Villaggi Minerari

Ingurtosu (Ex Ospedale) - Arbus (Sardegna)

Montevecchio, Ingurtosu, Gennamari

In oltre un secolo di attività, oltre alle opere prettamente minerarie, sono stati realizzati una moltitudine di edifici civili sparsi nel territorio o racchiusi all'interno dei villaggi minerari di Montevecchio, Ingurtosu e Gennamari. Altri più piccoli sono stati invece realizzati "a bocca di miniera" in località Telle, Pireddu, Naracauli e Bidderdi. Il più noto tra questi è Naracauli per la presenza degli imponenti ruderi della Laveria Brassey e la vicinanza alle splendide dune di Piscinas raggiungibili percorrendo la vallata che collega Ingurtosu al mare.

Sempre ad Ingurtosu, di grande pregio, il maestoso Palazzo della Direzione, conosciuto anche come il Castello, in stile neomedioevale, la Chiesa di S.Barbara, Villa Wright, l'Ospedale, Villa Ginestra (residenza estiva del Presidente della Società mineraria Pertusola) e Pozzo Gal, poco più a valle di Ingurtosu nella strada verso il mare.

A Montevecchio, oltre al Palazzo della Direzione e alla Chiesa, ricadente nel Comune di Guspini, rivestono grande pregio architettonico il complesso della Foresteria e l'Alloggio dirigenti. Di notevole interesse l'ex Ufficio Geologico con la sua ricca esposizione di minerali.

L'inserimento paesaggistico dei due villaggi è notevole, immersi nel verde riposante, ricco di silenzi e di fascino che sa di antico.

L'area interessata dalla Miniera può considerarsi un territorio vergine in quanto gli imponenti lavori minerari, gli insediamenti produttivi e civili connessi alla miniera di Montevecchio, Ingurtosu e Gennamari arricchiscono il paesaggio con forti valenze tra artificiale e naturale che evocano nel visitatore un'immagine di "Industria abbandonata nella natura in una dimensione surreale fuori dal tempo". Le caratteristiche di grande peculiarità e di altissimo valore territoriale e ambientale, nonché storico e culturale, hanno reso possibile che le Miniere Sarde, di cui Montevecchio ed Ingurtosu costituiscono una delle aree più rappresentative, venissero dichiarate "patrimonio dell'umanità" nell'Assemblea Generale dell'UNESCO (Parigi dal 24/10 - 12/11 '97) e che il Parco Geominerario Storico e Ambientale, proposto dalla Regione Sardegna, venisse dichiarato primo esempio emblematico della nuova rete mondiale dei Geositi/Geoparchi istituita nel corso della stessa Assemblea. Il Parco Geominerario ha un valore strategico per la riconversione e lo sviluppo socio-economico delle aree minerarie dismesse, passate in proprietà alla Regione Sarda nel 1998 ed in corso di trasferimento ai Comuni.

Molti cantieri minerari risultano già restaurati e mantenuti in normale stato di agibilità per scopi scientifici, formativi, didattici, culturali e turistici e costituiscono le prime strutture ecomuseali del Parco Geominerario.