Detti tipici di Arbus

Insieme alle leggende che in qualche modo raccontano Arbus nelle sue tradizioni e folklore, in questa sezione vogliamo riportare alcuni dei detti tipici del paese e dare la loro spiegazione:

  • Una brulla ti fazzu u'ogu ti'ndi 'ogu: Per scherzo ti cavo un occhio. 
    Questo detto descrive il carattere tipicamente burbero dei vecchi pastori a guardia delle proprie greggi ed è un monito: quando un arburese scherza lo fa in maniera pesante e quindi non conviene burlarsi di lui.
  • Tottu paga Pabedda: Tutto Paga Pabedda. 
    Detto originatosi dopo una rapina quando il derubato affermò che con certezza l'autore del furto era stato Pabedda. Il carabiniere che s'occupava del caso si mostrava dubbioso ma il derubato mostrava molta sicurezza. Dopo un po' il carabiniere informò l'uomo che Pabedda era già in carcere da tempo.
  • Ancu ti curra su Buginu!: Che ti perseguiti Bogino.
    Era riferito alla severità di Gian Battista Bogino, ministro degli affari sardi nel periodo sabaudo. Questo ministro introdusse importanti riforme ma anche nuove tasse.
  • Arcuentu fumosu acqua teneusu nosu: Se Arcuentu è nuvoloso pioverà.
    In paese si usava dire, quando Arcuentu era nuvoloso, che sarebbe piovuto.
  • Chi Deusu no oiri Arcuentu no proidi: Se Dio non vuole Arcuentu non fa piovere.
    Collegato al detto precedente, si usava dirlo quando non pioveva pur avendo Arcuentu nuvoloso.
  • Arburesu battiau a ollu 'e crabu: Arburese battezzato ad olio di capra.
    Detto usato per identificare gli arburesi. Questo detto risale ad un episodio particolare: Un uomo aveva legato fra loro due travi di granito di circa tre metri ciascuna e s'era passato la corda sulle spalle. Questo venne visto mentre le trascinava su per un dirupo e chi lo vide esclamò: "È battezzato con olio di capra!", riferendosi alla capacità che hanno le capre di arrampicarsi.
  • Su cuaddu friau sa sedda si timidi: Il cavallo ferito dalla sella ne ha paura.
    Viene usato quando chi commette un misfatto ha paura a farsi rivedere.
  • Truncu 'e figu astua 'e figu: Da un tronco di fico ricavi legno di fico.
    Simile a "Tale padre tale figlio", usato per indicare che il figlio somiglia al genitore.
  • Trottu che sa mala annada: Storto come una brutta annata.
    Riferito a periodi difficili che hanno pesanti conseguenze, paragonate ad una brutta annata agraria.