Vacanze in Sardegna - Il territorio di Arbus

Villaggio Marino di Gutturu 'e FluminiIl territorio del Comune di Arbus, che si estende per 26.176 ettari, è il secondo più esteso della Sardegna, dopo Sassari, e fra i più vasti d'Italia. Situato sulla costa sud-occidentale sarda, l'arburese parte da Capo Frasca, all'estremo sud del golfo di Oristano, e si estende fino a Capo Pecora abbracciando ben 47 Km di costa.

Il territorio arburese oltre che vasto è molto vario. Nell'interno del territorio arburese scopriamo il complesso montano del Monte Arcuentu, che separa la piana del Medio Campidano dal mare, ed un settore collinare intermedio comprensivo delle zone minerarie di Montevecchio, Ingurtosu e Gennamari, che degrada verso il mare. Fiore all'occhiello del territorio rimane però la costa con spiaggie sabbiose e calette rocciose che si estendono dalla penisola di Capo Frasca fino a Capo Pecora dove, in località "Sa Guardia e is Turcus", l'arburese confina a sud con il Fluminese. Situato all'estremità orientale del territorio si trova il centro abitato del comune di Arbus.

Nella letteratura geologica il territorio Arburese è conosciuto come "batolite ercinico arburese" che indica una formazione geologica tipo.

Nella zona di Capo Pecora, Bruncu Espis ed in altre aree del territorio, si rinvengono numerose tombe dei giganti, testimonianze di insediamenti molto antichi, alcuni riconducibili al VI millennio a.C.. Molteplici le testimonianze dell'età nuragica cui appartengono numerosi nuraghi il più grande dei quali è quello di Narocci, situato a pochi km dalla bellissima spiaggia di Scivu. Del periodo punico rimangono diverse testimonianze con frequentazioni che proseguirono in epoca romana.
Nel periodo dei Giudicati il territorio di Arbus apparteneva al Giudicato di Arborea e alla curatoria di Bonorzuli. Con l'arrivo degli Aragonesi venne inglobato nella Contea di Quirra e nel 1603 fu attribuito ai Centelles.

Il territorio Arburese, come la gran parte dei territori costieri sardi, subì le incursioni Saracene che costrinsero gli abitanti a rifugiarsi all'interno in aree più facilmente difendibili e dove naquero numerosi insediamenti che nel tempo avrebbero costituito il nucleo originario del centro abitato del comune di Arbus.

Sa Rocca 'e su casteddu - La roccia del castelloL'economia dell'arburese, da sempre basata sull'attività agropastorale, intorno al 1850 subisce un forte impulso della nascente attività mineraria che diede lustro al territorio e lavoro non solo ai suoi abitanti. Oggi si spinge verso un'economia a vocazione turistica cercando di valorizzare le peculiarità del territorio, le produzioni tipiche e rincorrendo una sempre migliore ricettività e servizi al turismo.

La bellezza dell'Arburese è riconosciuta a livello Europeo con ben sette Siti di Interesse Comunitario (SIC) che ricadono sul territorio e che interessano le località di Capo Pecora, Monte Arcuentu, Rio Piscinas, lo stagno di Corru s'Ittiri con S'ingroni de Sant'Antonio, la fascia costiera da Piscinas a Riu Scivu comprendente le splendide spiagge sabbiose di Piscinas, Is Arenas e Scivu, S'Acqua e S'Ollastu (golfo di Pistis) e le pendici del Monte Linas.